In un contesto internazionale segnato da una crescente escalation bellica e da un ulteriore peggioramento delle condizioni sociali, economiche e lavorative anche nei nostri territori, il sindacalismo di base promuove alcuni importanti momenti di mobilitazione nazionale.

Il 16 maggio a Milano si terrà la MANIFESTAZIONE NAZIONALE, che si inserisce in un percorso di lotta più ampio contro la guerra, il riarmo, le politiche di austerità e la progressiva demolizione dei servizi pubblici e dello stato sociale. In questo quadro, tutte le realtà impegnate a fianco del Popolo Palestinese, commemorando la Nakba, si uniranno alle reti solidali e ai movimenti che sostengono la Global Sumud Flotilla per Gaza (vedi notizia ANSA e video appello organizzatori!)

Il 29 maggio è invece proclamato lo SCIOPERO GENERALE dalle principali organizzazioni del sindacalismo di base (CUB, SGB, ADL Varese, SI Cobas e USI-CIT), contro le politiche governative e padronali (clicca qui per consultare la piattaforma!). Uno sciopero che ribadisce la centralità del conflitto sociale come unico strumento reale per opporsi allo smantellamento del welfare, alla privatizzazione dei servizi e alla perdita di potere d’acquisto.

La giornata si intreccia inoltre con un quadro più ampio di mobilitazioni contro la militarizzazione dell’economia e dei territori e contro il Genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati dal Governo di Israele in Palestina e Libano, nonché da quelli perpetrati dagli USA in Venezuela e a Cuba. Per il sostegno incondizionato alla missione della nuova Flotilla per Gaza e la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e USA.

Sul percorso verso lo sciopero generale, la CUB già alcuni mesi fa aveva avviato una proposta di confronto unitario. In assenza di riscontri concreti da parte di alcune sigle e preso atto delle adesioni espresse da altre organizzazioni, il 10 aprile la CUB, insieme alle altre organizzazioni aderenti, ha proclamato lo sciopero generale per il 29 maggio, dichiarando fin da subito la disponibilità a una convergenza unitaria su altra data. Successivamente, è stata registrata la proclamazione di uno sciopero da parte di USB in data 18 maggio, con tempistiche non coordinate rispetto al percorso unitario prima intrapreso congiuntamente.

Tutte le iniziative si collocano dentro un percorso di opposizione alle politiche di guerra e di impoverimento generalizzato e per la rivendicazione di aumenti salariali reali, stabilizzazioni, internalizzazioni nei servizi esternalizzati, investimenti strutturali in sanità, scuola, università, trasporti ed edilizia pubblica, oltre alla difesa del diritto di sciopero e di rappresentanza.

La partecipazione ampia e consapevole a queste mobilitazioni rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare l’opposizione sociale e sindacale in una fase sempre più critica.

16 maggio Manifestazione nazionale

[Milano ore 14.30 Piazza XXIV Maggio]

29 maggio Sciopero Generale