In riferimento allo sciopero nazionale del settore cultura e spettacolo del 12 giugno 2026 promosso da MI RICONOSCI?, si precisa che alcune organizzazioni sindacali hanno fornito un’interpretazione del perimetro dello sciopero riferita principalmente ai soli istituti ministeriali.
La proclamazione della CUB e degli altri sindacati di base riguarda invece l’intero settore della cultura e dello spettacolo, compreso il personale delle Università. Rientrano pertanto nel perimetro dello sciopero il personale, anche in appalto, di musei, biblioteche, complessi monumentali, parchi archeologici e teatri pubblici e privati, compresi quelli degli enti locali, delle università e delle aziende fornitrici di servizi.
In Ateneo lo sciopero riguarda tutto il personale operante nel Sistema Museale di Ateneo (SMA), nelle sue articolazioni museali, scientifiche, educative e nei relativi servizi, compresi accoglienza, biglietteria, guardiania, supporto tecnico, manutenzione ordinaria e servizi esternalizzati connessi alla gestione e alla fruizione delle strutture.
Rientra altresì nel perimetro il personale dell’Area Patrimonio Culturale (ARPAC), comprendente le biblioteche, i sistemi bibliotecari e digitali, gli archivi, i servizi di supporto all’utenza, i servizi amministrativi e tecnici, nonché le attività connesse all’apertura, alla gestione e alla fruizione delle sedi.
Sono inoltre ricompresi tutti i servizi in appalto ed esternalizzati impiegati nelle attività di portineria, vigilanza, pulizie, movimentazione materiali, accoglienza, supporto eventi, manutenzione e servizi tecnici e informatici connessi alle strutture culturali (musei e biblioteche).
Per l’Emilia-Romagna è previsto un presidio che si terrà a Bologna il 12 giugno alle ore 10.00 presso il Teatro Arena del Sole, in occasione dell’inaugurazione del festival “La Repubblica delle Idee”.
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