Inviata all’Ateneo una richiesta di esonero dalla preselettiva per chi ha già lavorato in portineria

Ieri pomeriggio la RSU d’Ateneo si è riunita per discutere della situazione dei contratti di portineria e del bando “Rif. 859 – Concorso pubblico per esami, a n. 2 posti nell’Area degli Operatori – settore dei servizi generali e tecnici”, la cui pubblicazione era avvenuta senza una reale informativa preventiva alla RSU, impedendo un confronto tempestivo sui punti più rilevanti e indebolendo le relazioni sindacali.

Su proposta delle rappresentanti e dei rappresentanti CUB, l’Assemblea Plenaria RSU ha lavorato con l’obiettivo di inviare una richiesta all’Amministrazione al fine di prevedere un esonero dalla prova preselettiva per le/i candidate/i che abbiano maturato almeno un anno di servizio in attività di portierato presso l’Ateneo o in altro Ente pubblico, anche tramite appalto di servizi.

La proposta è stata approvata all’unanimità dei componenti presenti di tutte le sigle.

Per la CUB si tratta di una misura di elementare equità. È un gesto concreto, perché non è accettabile che lavoratrici e lavoratori che hanno già svolto per anni le mansioni messe a bando, in condizioni di precarietà e in appalto, non ricevano nemmeno un piccolo riconoscimento. Valorizzare il servizio prestato è un atto di giustizia nei confronti di chi ha contribuito a garantire ogni giorno il funzionamento dell’Ateneo.

La proposta è stata formalmente trasmessa all’Amministrazione. Spetta ora al datore di lavoro decidere se recepire la deliberazione della RSU e modificare la procedura in corso definendo il perimetro applicativo per l’eventuale esonero.

Come CUB ribadiamo che la tutela di chi lavora nelle portinerie, troppo spesso reso invisibile e precarizzato, è una priorità sindacale. Ora attendiamo un riscontro formale: dalle scelte dell’Amministrazione si misurerà la reale volontà di riconoscere il lavoro già svolto.