In relazione al mancato riconoscimento dell’indennità agli addetti alle emergenze con aggiornamenti formativi scaduti per cause imputabili all’Amministrazione (leggi qui!), si prende atto che, successivamente alla trasmissione del comunicato CUB, è stato predisposto a stretto giro mail e diffuso anche un comunicato a firma di tutte le altre componenti sindacali della RSU (che resta ferma su tutto il resto, compreso l’obbligo di riunirsi mensilmente previsto dal proprio regolamento).
La problematica, tuttavia, non riguarda meri ritardi o generiche criticità organizzative, bensì una situazione protrattasi per ben oltre un anno, determinata dalla mancata attivazione delle procedure di rinnovo dei contratti necessari a garantire la continuità della formazione obbligatoria degli addetti alle emergenze.
Tale situazione era stata già più volte formalmente rappresentata dalla CUB, sia attraverso specifiche segnalazioni dei propri RLS (da ultimo nella riunione periodica sulla sicurezza) che, in particolare, nell’ambito della trattativa relativa al contratto integrativo 2025.
Nel corso della trattativa sindacale dello scorso autunno era stato infatti espressamente evidenziato come numerosi addetti alle emergenze si trovassero con aggiornamenti formativi scaduti, pur continuando a svolgere regolarmente le funzioni connesse all’incarico ricevuto. Nonostante ciò, il contratto integrativo sottoscritto dalle note sigle sindacali firmatarie non ha previsto alcuna clausola di salvaguardia volta a garantire la continuità dell’indennità in presenza di attività effettivamente svolte.
Nel medesimo periodo, però, l’Amministrazione ha continuato a mantenere pienamente operative strutture, edifici e attività lavorative facendo affidamento sull’effettivo svolgimento delle funzioni da parte del personale incaricato, senza adottare provvedimenti di sospensione o revoca degli incarichi conferiti.
Si tratta di elementi che la CUB ha ritenuto necessario richiamare formalmente nella nota trasmessa all’Amministrazione (che potete leggere cliccando il link in calce), nella quale si evidenzia come non possa essere disconosciuto il diritto all’indennità nei confronti di lavoratrici e lavoratori che hanno continuato ad assumere responsabilità, garantire presidi di sicurezza e svolgere senza soluzione di continuità le attività connesse all’incarico ricevuto.
Sulla base della nostra ricostruzione e della documentazione che abbiamo nel tempo prodotto, resta pertanto confermata la richiesta di integrale corresponsione delle indennità maturate e dei relativi arretrati in favore del personale interessato.
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Postilla
Un piccolo sindacato, parvenu in Unibo, che ultimamente sta giocando un ruolo deteriore, ci accusa di esserci mossi in solitaria e in “avanguardia” sulla questione.
E’ solo una questione di punti di vista: per chi si muove coi piedi di piombo col timore di dispiacere al datore di lavoro, chiunque cammini a passo normale sembra essere Usain Bolt!
