Dalle rivendicazioni poste alla base dello sciopero generale del 29 maggio 2026 nasce il Report CUB Lavoro 2026: uno strumento di analisi, denuncia e mobilitazione che ricostruisce il legame tra salari impoveriti, precarietà, appalti, morti sul lavoro, welfare smantellato, riarmo ed economia di guerra. Il report smaschera la narrazione del governo sui “record occupazionali”: oggi avere un contratto non garantisce più l’uscita dalla povertà, mentre i salari vengono erosi dall’inflazione, il lavoro si frantuma in appalti e subappalti, la sicurezza resta sacrificata e milioni di persone rinunciano a curarsi o vivono sotto ricatto abitativo. Al centro ci sono rivendicazioni concrete: salario minimo di almeno 12 euro l’ora, reintroduzione della scala mobile, rafforzamento dei controlli, sicurezza nei luoghi di lavoro, blocco degli sfratti, difesa della sanità pubblica e stop al riarmo. Il 29 maggio lo sciopero generale porta nelle piazze questa denuncia: contro precarietà, sfruttamento, economia di guerra e complicità con il genocidio in Palestina.

👇 articolo completo

https://cub.it/report-cub-lavoro-2026-verso-lo-sciopero-generale-del-29-maggio/

👉 Report CUB Lavoro 2026 scaricabile in PDF: https://cub.it/wp-content/uploads/2026/05/Report_CUB_Lavoro_2026-3.pdf