C’è chi può parlare e chi no
“Mantenere il tavolo tecnico, ragionare sui sussidi e su tutte le altre voci relative al Welfare”. Queste le parole, poi i fatti…
Il secondo accordo in meno di un mese in materia di Welfare è stato firmato da alcune sigle sindacali senza alcuna consultazione della RSU né dei lavoratori. Quello che doveva essere il tanto atteso tavolo tecnico in materia di sussidi si è trasformato in una mera coda contrattuale dell’accordo di giugno, che in effetti già prevedeva somme e discipline separate per alcuni interventi welfare (polizza sanitaria, nidi e centri estivi per i bimbi dei dipendenti, centri diurni e altre forme di assistenza per i genitori, oltre alla misura per i trasporti per la quale il contributo è stato innalzato da 50 a 70 euro).
Oggi abbiamo addirittura assistito a una forzatura formale: una mozione d’ordine strumentale ha permesso a una sigla sindacale, su sollecitazione aziendale, di intervenire fuori dall’ordine degli interventi stabilito dalle prenotazioni, impedendo un confronto paritario. L’intervento così anticipato è stato definito “efficace”, salvo poi svelarsi meno incisivo quando finalmente l’altra sigla, pretermessa e silenziata, ha potuto esprimere i propri contenuti.
Ma noi al tavolo ci stiamo lo stesso…
Siccome in democrazia, conta ciò che si dice, ma ancor di più ciò che si fa, segnaliamo che grazie ai nostri insistenti interventi è stata innalzata la misura di sostegno per coloro che pagano un affitto.
Per chi ha un ISEE fino a 25 mila euro la soglia passerà da 500 a 1.000 euro richiedibili ogni anno.
Chi ha un ISEE più alto potrà accedere a questo sostegno ad anni alterni sempre per la somma massima di 1.000 euro.
Al rimborso dell’affitto, richiesto da CUB già a partire dal 2023, viene associata entro gli stessi limiti di indennizzo una nuova misura a sostegno dell’abitare: il rimborso dei costi sostenuti per le bollette (luce, acqua, gas). Chi non poteva accedere alla misura dell’affitto potrà dunque mettere a rimborso le bollette.
Misure che abbiamo fortemente voluto per far fronte a quelle che ormai sono a tutti gli effetti delle nuove esigenze sociali, che finalmente iniziano ad essere prese in maggior considerazione.
Permangono – e su proposta di altre sigle sono inoltre potenziate – altre forme di intervento welfare che replicano le misure già consolidate a favore della genitorialità e delle esigenze familiari che anche noi comunque sosteniamo.
La nuova regolamentazione entrerà in vigore nel 2027 in quanto per l’anno 2026 le somme welfare sono state fortemente vincolate dalla proroga della polizza sanitaria che – se confermata – limiterà comunque anche le erogazioni dal 2027 visto che non si sono volute seguire altre strade.
Questo quanto deciso. Non vi saranno consultazioni del personale sul tema, nonostante il mantenimento del tavolo tecnico sul nuovo accordo welfare e il successivo referendum sugli esiti erano stati deliberati all’unanimità dalla RSU.
Sebbene le manovre sia di parte sindacale che di parte pubblica provino costantemente ad imbrigliare le forme di partecipazione e le varie decisioni, noi di CUB continueremo a cercare di rappresentare le legittime istanze di tutti/e come fatto con efficacia anche oggi.