Anche quest’anno le lotte per la liberazione dalle discriminazioni di genere, dalla violenza patriarcale e dalle disuguaglianze sociali attraversano piazze e luoghi di lavoro in tutta Italia.

Anche quest’anno aderiamo alla mobilitazione di NON UNA DI MENO che per il 2026 si articola in un weekend lungo di due giorni potenti di lotte e iniziative collettive: l’8 marzo, Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, e il 9 marzo per lo Sciopero transfemminista contro Guerra e Genocidio!

Le lotte per l’uguaglianza di genere, per la sicurezza nei luoghi di lavoro e nella società e per la giustizia sociale non possono essere separate dalla nostra azione per la piena autodeterminazione delle persone. Questa mobilitazione si intreccia con quelle per i diritti, i salari dignitosi, la sicurezza nei luoghi di lavoro e contro ogni forma di oppressione e discriminazione.

Quest’anno, insieme ai centri antiviolenza, contestiamo il ddl Bongiorno, che riforma l’articolo 609‑bis del codice penale sulla violenza sessuale, spostando il focus dal consenso libero e attuale alla sola volontà contraria e riducendo così la tutela legale per le vittime: chiediamo il ritiro del testo o una revisione che garantisca autodeterminazione e tutela!

Per informazioni aggiornate e dettagli delle iniziative, consultate i canali ufficiali delle realtà femministe promotrici dello sciopero e di Cub Bologna.

Il 9 Marzo fermeremo le Scuole e l’Università per rendere visibile l’invisibile e porre al centro desideri, rabbia e pratiche contro violenza, precarietà e disuguaglianze strutturali.

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